XIII EDIZIONE FESTIVAL CILENTANO DELL’OMEOPATIA UNICISTA MOIO DELLA CIVITELLA (SA)

Pubblicato il 15 settembre 2026 alle ore 18:06

L’Associazione Cilentana di Medicina Omeopatica Hahnemanniana
in collaborazione con
l’Associazione Naturalmente Cilento
presentano
XIII EDIZIONE FESTIVAL CILENTANO DELL’OMEOPATIA UNICISTA
MOIO DELLA CIVITELLA (SA)
18-19-20 settembre 2026, Pellare, Sala Polifunzionale Enzo D’Orsi

LA NOSTALGIA
NEL GRANDE OSPIZIO OCCIDENTALE
“La vera patria di tutti gli uomini è una patria escatologica, una specie di Gerusalemme celeste, situata all’orizzonte di ogni speranza” V. Jankélévitch

La nostalgia è una singolare forma di dolore, è un sentimento di privazione che nasce dalla lontananza di una persona, di un luogo, di una età, di un tempo, che non torneranno più. E’ il rimpianto, la perdita, la mutilazione. Si affianca al mal du pays natal, al blues, alla saudade. A tutte quelle antiche anime della malinconia, che nella perdita, nella separazione, nell’abbandono costretto della terra, del villaggio, della casa, degli amori, hanno la loro ferita più profonda. Colpisce soprattutto i migranti, gli emigranti, gli esiliati, i contadini, i pastori, i poeti, gli scrittori, gli artisti. La nostalgia diventa Musa, dal dolore della perdita nasce la musica, il canto, la poesia, la danza, il colore, la forma, la parola. Il dolore che partorisce stelle.
Il Grande Ospizio Occidentale, invece, non è solo il titolo di un libro, ma è il mondo occidentale in cui viviamo: un gigantesco esperimento di ingegneria sociale, descritto da Eduard Limonov, come “Il migliore degli inferni possibili”. Un mondo dove, al posto della tirannia totalitaria di una volta, si è sostituita una tirannia morbida, di controllo e di indirizzo del pensiero e di ogni attività umana. Se la prima intendeva trasformare il mondo in una cella di isolamento, la seconda vuole fare dell’uomo un animale domestico che giura fedeltà allo Stato ogni giorno, avendo perduto i propri privilegi essenziali: indipendenza e libero arbitrio.
La nostalgia è il segnale, il sintomo di un disagio dovuto a uno sradicamento esistenziale di cui il Grande Ospizio Occidentale è la causa e la spiegazione: la perdita di un mondo e di un modo di vivere che sapeva soddisfare i bisogni umani profondi, la crescita di un mondo, come quello di oggi, che fornisce comfort ma rende la vita superficiale, sostanzialmente inutile.
La nostalgia è la dominante emotiva dell’Occidente in crisi: quella dell’uomo della post modernità rivolto, con lo sguardo, al passato. Dott. Antonio Vitiello
PROGRAMMA

VENERDI’ 18 SETTEMBRE

Ore 15.30: accoglienza e iscrizioni
Ore 16.00: inizio lavori e presentazione del programma a cura del dott. A.Vitiello
Ore 16.15: Antonio Vitiello, medico e omeopata, “Infanzia guarigione e ricordo”
Ore 16.45: dott.ssa Gloria Alcover Lillo, medico e omeopata, “La nostalgia primordiale. La nostalgia del paradiso nell’intimità dell’anima umana”
Ore 17.30: pausa caffè
Ore 17.45: dott. Domenico De Carlo, pediatra e omeopata, “La vita incompiuta”
Ore 18.30: dott. Giovanni Canora, dietista, “L’archetipo del Sé nel percorso evolutivo di vita”
Ore 19.15: dott. Giovanni De Vita, neurologo, “Nostalgia come Stato Interno: Struttura e Funzione nella Prospettiva Energetica ed Evolutiva”
Ore 20.00: Proiezione di “Memoria” (2009, 31min), un film di Michele Schiavino e Antonio Vitiello

SABATO 19 SETTEMBRE

Ore 09.00: dott.ssa Rossana Becarelli, medico, filosofo della scienza, antropologa, “La fatale attrazione per la malinconia: un viaggio tra letteratura e medicina”
Ore 09.45: prof.ssa Fulvia D’Aloisio, prof. Ordinario di Antropologa Culturale, Università della Campania Luigi Vanvitelli, “Nostalgia contemporanea. Tra crisi culturale e nuovi orizzonti del riscatto”
Ore 10.30: Massimo Folador, docente di Business Ethics e Sviluppo Sostenibile, “La nostalgia dello spirito”
Ore 11.15: pausa caffè
Ore 11.45: dott. Gianluca Lisi, consulente aziendale, “L’Omeopatia come produzione heritage: la lezione dei Beni Culturali”
Ore 12.30: dott.ssa Giusi Del Giudice, architetto, direttrice Polo Museale di Moio della Civitella Giuseppe Stifano, “ANEMOIA. Nuove generazioni e nostalgia riflessiva nei musei della memoria”
Ore 13.15: pausa pranzo
Ore 15.00: dott. Claudio Colombo, medico e omeopata, “Inneres Auge”
Ore 15.45: dott. Andrea Brancalion, medico veterinario e omeopata, “L’Omeopatia sull’onda del tango”
Ore 16.30: dott. Catello Parmentola, psicologo, “Il corto vivere, la lunga nostalgia”
Ore 17.15: pausa caffè
Ore 17.45: prof. Francesco Scala, musicista, docente di Conservatorio, “Vedrai, vedrai…”
Ore 18.30: Michele Schiavino, regista, “Pasolini nostal’gija”. A seguire proiezione di “Nostalghia di A. Tarkowskij” (1983)
Ore 21.00: cena sotto le stelle all’ Antico Mulino del XVIII secolo con specialità cilentane, vino autoctono, musica e poesia

DOMENICA 20 SETTEMBRE
Ore 9.00: Antonio Alessandro Pinto, Fondatore di Sonaura Healing, musicista, Facilitatore Mindfulness, Ricercatore e Operatore del Suono, “Tornare all’ascolto – Il paesaggio sonoro del Cilento come nòstos: riaccordare il corpo prima del cammino verso Vesalo”
Ore 10.00: escursione all’inghiottitoio di Vesalo, in compagnia di Donatella Scutellà e pranzo sul posto in ristorante tipico

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